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Mercato libero dell’energia: attenzione alle truffe!

18 Gennaio 2024 | Attualità

Il 2024 dovrebbe sancire il passaggio definitivo dal mercato tutelato al mercato libero e già da fine 2023 stiamo assistendo a un’escalation delle chiamate da parte di operatori interessati a proporre contratti vantaggiosi. Allettati dalla promessa di importanti risparmi, è facile venire raggirati e ingannati.

Mercato libero: cosa significa

Con la liberalizzazione del mercato dell’energia, i consumatori sono tenuti a scegliere a quale distributore (di energia elettrica e gas) affidarsi, abbandonato di fatto il mercato tutelato, cioè quello in cui i prezzi erano stabiliti dall’Autorità (ne avevamo parlato nel numero di inverno 2022), a meno che non si tratti di clienti vulnerabili (ne parliamo nel numero di inverno 2023).

Per il gas questa transizione è già una realtà dal 10 gennaio, per l’energia elettrica invece abbiamo assistito all’ennesimo slittamento: programmata per aprile 2024, è già stata spostata al 1° luglio.

Alcuni consigli per evitare truffe

Il consiglio più importante: prendetevi tutto il tempo che vi serve per informarvi (non vi staccano luce o gas se non avete ancora cambiato fornitore). La scelta del nuovo fornitore va fatta valutando i propri consumi, le esigenze, confrontando le offerte di differenti operatori e leggendo con cura i dettagli: in particolare vanno prese in considerazione le voci spesa per la materia energia e quota di commercializzazione fissa, che differenziano le varie tariffe proposte.

Un utile strumento gratuito disponibile online è il Portale offerte che, sulla base dei dati che inserirete, vi fornirà un ventaglio di proposte commerciali che potrete facilmente confrontare.

Fate molta attenzione agli operatori telefonici (se volete limitare le chiamate, iscrivetevi al Registro delle opposizioni): è nel loro interesse chiudere più vendite nel minor tempo possibile, a scapito di chiarezza e completezza dell’informazione.

Nello specifico, affinché non vi venga attivato un contratto non richiesto, limitate le vostre risposte, evitando di dire “sì”: questo vale per qualsiasi tipo di domanda. Per esempio, se vi chiedono se siete “Tal dei tali”, replicate informandovi su chi, invece, vi sta contattando (e che, per questo motivo, dovrebbe sapere chi è dall’altra parte del telefono).

Dubitate in generale delle informazioni che vi forniscono, soprattutto se si spacciano per il vostro fornitore o per un operatore con cui avete già parlato in passato, in particolare se vi chiedono dati di cui dovrebbero già essere in possesso.

Diffidate di chi si spaccia per un’associazione nazionale a tutela dei consumatori: queste realtà, infatti, forniscono aiuto ai consumatori che lo richiedono, non il contrario.

In generale, non fornite mai i vostri dati (sia personali che della bolletta).

In ogni caso, richiedete che vi venga inviata la proposta commerciale prima di sottoscriverla, così da accertarvi se quanto vi è stato detto corrisponde a verità e verificare i dettagli dell’accordo.

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