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Ospiti indesiderati delle nostre case: non solo ragni

11 Aprile 2024 | Salute

Siamo ormai in primavera e le temperature più miti ci consentono di dare il cambio al nostro guardaroba invernale, di aprire le finestre per arieggiare a lungo le stanze e far entrare i tiepidi raggi del sole, di vivere di più gli spazi esterni.
È un momento di rinnovo che coincide con l’appuntamento stagionale delle pulizie di primavera, un’occasione anche per il decluttering e il riordino.
In quest’opera di approfondita pulizia degli ambienti vi potrà capitare di imbattervi, specie negli angoli più nascosti o meno accessibili, in un gruppo di artropodi che facilmente potreste scambiare per ragni, ma che non lo sono.

Non sono ragni ma Opilionidi

A un primo sguardo gli Opilionidi possono essre confusi per ragni, ma osservandoli attentamente si possono notare le differenze:

  • 4 paia di zampe piuttosto lunghe (oltre i 5 cm);
  • un corpo globoso lungo in genere 4 mm.

Inoltre, a differenza dei ragni potenzialmente presenti nei dintorni di casa, gli Opilionidi non producono ragnatele.
Come fanno quindi a procurarsi il cibo? Inseguono le loro vittime (alcuni artropodi) sfruttando le loro gambe con cui si spostano velocemente.
Questa specie, innocua per l’uomo, si trova soprattutto sulle pareti esterne degli edifici o all’ingresso delle case di campagna.

Meglio allontanarli dalle abitazioni

Gli Opilionidi nelle abitazioni si cibano anche di alcuni parassiti delle case, quali mosche, moscerini, zanzare, la cui presenza è spesso indice di poca pulizia. Pertanto occorre adottare alcune misure preventive per l’eliminazione degli intrusi appena menzionati e alcune semplici norme di igiene:

  • ridurre le potenziali vie di accesso in casa per qualsiasi tipo di intruso;
  • eliminare le fonti di attrazione per gli insetti (resti di cibo, briciole ecc.);
  • curare la pulizia di casa.

Foto di © Edizioni L’Informatore Agrario

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