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10 indicazioni per una casa che consuma meno energia

3 Ottobre 2022 | Energie

La maggior parte del patrimonio immobiliare italiano è costituito da abitazioni che consumano molta energia, perché costruite quando non erano ancora in vigore le norme relative all’isolamento termico. Questo deficit ora più che mai comporta un aggravio della spesa per il riscaldamento: è quindi di primaria importanza intervenire sull’edificio casa e scegliere tecnologie, impianti ed elettrodomestici che permettano di ridurre ulteriormente i consumi. A questo proposito Enea ha stilato un elenco degli interventi da eseguire. Eccovi le 10 pillole.

10 linee guida da Enea

1. Sostituire le lampadine con quelle a risparmio energetico
Il LED, a parità di potenza assorbita, produce una luce 5 volte superiore rispetto alle classiche lampadine a incandescenza e alogene e ha una durata di esercizio maggiore (circa 15.000 ore per un LED a luce bianca dura, contro le 7.500 ore delle lampadine fluorescenti e le 750 ore delle alogene.

2. Migliorare la coibentazione dell’abitazione
Isolamento termico a cappotto dell’involucro e, in particolare, la coibentazione della copertura riducono le dispersioni tra il 40 e il 50% e comporta un minor fabbisogno di energia termica e la possibilità di installare una caldaia meno potente e quindi meno dispendiosa.

3. Isolare tetto e soffitto
Un tetto ben isolato riesce a contenere le dispersioni di calore verso l’alto. Inoltre, soffitti ben isolati possono far risparmiare fino al 20% di energia.

4. Utilizzare serramenti a doppi vetri
I vecchi serramenti spesso sono portatori di spifferi e ponti termici. Meglio sostituirli con serramenti

  • in materiali altamente coibentanti, come per esempio PVC e legno;
  • a taglio termico;
  • con vetri doppi o tripli in base alle esigenze climatiche e camera d’aria con argon;
  • con una particolare attenzione all’insonorizzazione e al comfort acustico interno dell’abitazione.

In caso di installazione di tapparelle, è bene verificare che anche i cassonetti siano ben coibentati in modo da evitare infiltrazioni d’aria.

5. Preferire apparecchi elettronici di classe energetica superiore
I consumi elettrici delle abitazioni sono riconducibili per il 58% agli elettrodomestici e possono essere ridotti con apparecchi più efficienti: un’odierna lavatrice in classe A potrebbe portare un risparmio di energia elettrica del 35% rispetto a una di 20 anni fa; nel caso di un frigorifero il risparmio è del 40%.

6. Realizzare impianti di generazione di energia rinnovabile
Questi sistemi, se ben combinati tra loro, possono permettere alle abitazioni di essere completamente indipendenti dalle forniture esterne di corrente elettrica e/o altri combustibili: stiamo parlando degli impianti fotovoltaici, di quelli solari termici, mini eolici e geotermici.

7. Dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione della temperatura
La centralina di regolazione automatica della temperatura evita inutili picchi o sbalzi di potenza e ha la possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale.

8. Utilizzare valvole termostatiche
Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e consentono di non superare, negli ambienti dove sono installate, la temperatura media dell’intero appartamento, specie nelle stanze esposte a sud.

9. Utilizzare un sistema di contabilizzazione del calore
Permette di gestire in autonomia il riscaldamento del proprio appartamento e di pagare solo in base al consumo effettivo. Per usufruirne è necessario installare dispositivi di misura del calore sui radiatori o nei tubi di collegamento dell’appartamento all’impianto di riscaldamento centralizzato e valvole termostatiche nei singoli radiatori: sono obbligatori nei condomini e negli edifici polifunzionali riscaldati da impianto centralizzato.

10. Sostituire la caldaia esistente con una caldaia a condensazione
Le caldaie a condensazione raggiungono un’efficienza più alta e garantiscono un risparmio energetico oltre che economico, perché sfruttano il calore contenuto nei gas di scarico. Sono ideali abbinate a impianti di riscaldamento a bassa temperatura, cioè pari a 35°C (per esempio, pannelli radianti a pavimento).

Oltre a ciò, è utile mettere in atto alcuni comportamenti virtuosi, che trovate qui.

Immagine di rawpixel.com su Freepik.

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    1 commento

    1. Adriano Inversini

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