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Infiltrazioni d’acqua: come impermeabilizzare i vani interrati in modo efficace

5 Luglio 2024 | Ristrutturazione, Edilizia

L’acqua è fra le principali cause di deterioramento dei materiali di un edificio, sia essa quella di pioggia che quella proveniente dal suolo che si infiltra nelle pareti.

Proprio per questo uno dei paramentri che un edificio deve assicurare è la tenuta all’acqua (comunemente nota come impermeabilizzazione) degli elementi esterni o verso terra, quando si tratta di piani interrati.

Tale prerogativa è garantita da una progetttazione ed eseguzione attenta e accurata che garantisce la durata nel tempo della nostra casa.

Infiltrazioni d’acqua nel piano interrato

Se le strutture non sono progettate e realizzate a regola d’arte, tenendo in considerazione le condizioni del terreno e l’eventuale presenza di acqua, si possono verificare problematiche di infiltrazioni che si manifestano con il distacco dell’intonaco.

Danni da infiltrazioni acqua in locale interrato con distacco intonaco

I danni da infiltrazioni, se non risolti, possono:

  • compromettere l’efficacia dell’isolamento termico: se assorbe acqua, la sua capacità isolante si riduce drasticamente;
  • peggiorare il comfort e la salubrità degli ambienti perché si formano e diffondono muffe;
  • a lungo andare, pregiudicare le caratteristiche strutturali dell’edificio.

Cosa fare?

Risanamento di una muratura controterra

Il problema può essere risolto dall’interno (l’intervento dall’esterno comporterebbe la realizzazione di uno scavo a sezione allargata attorno all’edificio e un maggiore esborso economico) mediante l’impermeabilizzazione delle pareti, applicando:

  • prima, particolari cementi che fermano le infiltrazioni d’acqua;
  • poi, dei prodotti che funzionano alla stregua dei tessuti tecnici traspiranti, cioè lasciano passare il vapore, ma non le molecole d’acqua: si tratta dei cementi osmotici.

Le fasi di intervento cambiano a seconda che si tratti dell’impermeabilizzazione di:

  • strutture in calcestruzzo (in genere autorimesse);
  • strutture in laterizio (locali abitati).

Il nostro collaboratore, Cristiano Vassanelli, ingegnere, ha esaminato entrambi i casi nell’articolo che trovate qui.

Foto di © alicia_mb su Freepik e ©Archivio Edizioni L’Informatore Agrario

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