Testata - Vivere la Casa in Campagna
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Riflettiamo su quale mondo stiamo costruendo per le nuove generazioni

da | 17 Gennaio 2024 | Dalla rivista

Editoriale del n. 4/2023 di Vivere La Casa in Campagna

Cari lettrici e lettori,

apriamo questo numero invernale con una copertina natalizia che parla di casa in senso lato: casa sono innanzitutto le persone, e soprattutto i bambini, custodi del domani.

Questa bimba che solleva speranzosa gli occhi al cielo ci invita a riflettere su quale mondo stiamo costruendo per le nuove generazioni. È una riflessione doverosa alla luce degli eventi a cui stiamo assistendo in questi anni e delle numerose sfide che ci troviamo a dover affrontare: sfide sociali, civili, politiche e, non ultime, ambientali.

Su quest’ultimo aspetto desideriamo soffermarci perché troppo spesso leggiamo commenti che denotano mancanza di informazione o sottostima del problema. Lo facciamo riportando alcuni dati: la temperatura globale sta accusando un aumento di 1,2 °C rispetto all’era preindustriale (i mesi estivi di quest’anno sono stati i più caldi di sempre), ad agosto la temperatura media degli oceani in tutto il mondo ha raggiunto un nuovo record, la frequenza delle ondate di caldo è raddoppiata tra il 1982 e il 2016, e tali ondate sono diventate più lunghe e intense.
È un trend che ha come conseguenze eventi climatici estremi sempre più frequenti, aumento della siccità, innalzamento degli oceani, perdita di biodiversità, aumento della fame nel mondo, rischi per la salute, povertà e migrazioni.

E noi con il nostro stile di vita e le nostre case energivore siamo al contempo vittime e artefici del cambiamento climatico. La maggior parte del nostro parco edilizio è composta da edifici non efficienti sotto il profilo energetico, responsabili del 30% dei consumi idrici e del 30% della produzione di rifiuti.

Ridurre l’impatto ambientale delle nostre abitazioni è una tappa fondamentale e cambiare rotta richiede un impegno collettivo, un ripensamento delle nostre abitudini e delle strategie politiche che guidano il settore dell’edilizia. Solo attraverso innovazioni, materiali sostenibili e pratiche costruttive attente all’ambiente possiamo sperare di invertire questa pericolosa tendenza.

Ma le cose stanno cambiando e anche in Italia si stanno diffondendo aziende e realtà che si muovono in questa direzione e che, facendo propri i principi dell’economia circolare, trasformano scarti e potenziali rifiuti in prodotti per l’edilizia, l’arredamento e il settore tessile.

Le opportunità di cambiamento ci sono, sta a ciascuno decidere di investirvi: noi ci proponiamo di “seminare” idee e fornirvi occasioni di riflessione, anche in questo numero.

Con l’augurio di un sereno 2024, vi diamo l’arrivederci al prossimo anno.

Foto di © Viks_jin – stock.adobe.com

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