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Manutenzione casa: spendere meglio per spendere meno

27 Marzo 2024 | Dalla rivista

Perché non ci preoccupiamo della “salute” della nostra casa, eseguendo regolarmente gli opportuni interventi di manutenzione? È il solo modo per risparmiare economicamente nel lungo periodo e mantenere l’edificio efficiente.

“Prevenire è meglio che curare”

Recitava così un vecchio slogan pubblicitario che fatichiamo ad applicare alla nostra vita, figuriamoci a quella di un edificio. Eppure, regolari interventi di piccolo impatto a costi contenuti consentono di salvaguardare e proteggere la nostra casa.

Stiamo parlando di ispezioni, monitoraggi e piccoli lavori con scadenze pianificate che hanno lo scopo di mantenere sotto controllo lo stato di salute dell’abitazione, al fine di poter tempestivamente intervenire qualcosa si evidenziassero delle criticità: in breve, una manutenzione preventiva.

La manutenzione preventiva interessa le seguenti parti di edificio:

  • coperture;
  • superfici verticali;
  • zone basamentali;
  • infissi;
  • impianti tecnologici.

Perché allora non è una prassi normale? La risposta è intuitiva: perché si tratta di una spesa che si aggiunge alle altre che normalmente dobbiamo affrontare e che preferiamo accantonare.

I rischi

Le valutazioni da fare sull’opportunità di programmare la manutenzione preventiva dovrebbero tenere in considerazione i rischi a cui si andrebbe in contro qualora non si optasse per un periodico check-up dell’edificio:

  • il mancato rilevamento allo stadio primitivo di criticità potrebbe determinare l’insorgere di potenziali patologie, vizi e danni che decrementano la funzionalità dell’abitazione fino a limitarne l’uso;
  • il valore economico di mercato dell’immobile che non viene “curato” nel tempo diminuisce in maniera sensibile come testimonia uno studio del Politecnico di Milano.

È evidente che la manutenzione preventiva impone un cambio di prospettiva, una valutazione cioè della spesa rapportata alla salute dell’immobile nel lungo periodo: piccoli interventi programmati di costo limitato possono evitare il manifestarsi di vizi che renderanno necessario un maggiore esborso economico.

Qualora infatti, durante lo svolgimento dei sopralluoghi previsti si rendesse necessario uno specifico intervento, si passerebbe nel campo della manutenzione ordinaria secondo un flusso chiaro e trasparente, potenzialmente programmabile anche a livello di spese condominiali.

Per una maggior dettaglio, gli elenchi degli interventi di manutenzione preventiva, ordinaria e straordinaria e alcuni casi di mancato intervento si veda l’articolo scaricabile da questo link.

Conclusioni

Se l’obiettivo è volto alla limitazione degli investimenti economici e dell’impatto ambientale e all’ottenimento della massima durata di un qualunque sistema che faccia parte di un edificio, le parole d’ordine su cui fondare le proprie scelte dovranno essere “qualità” e “manutenzione”, e quelle da dimenticare sono “lo faremo l’anno prossimo”, “… non si può spendere meno?” e “… il programma di manutenzione non  mi interessa, ho già troppe cose a cui stare dietro e poi è anche un costo in più per il condominio”.

Per i permessi relativi alla manutenzione ordinaria si veda qui.

Foto di © aukid – stock.adobe.com

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